Cimetta e Cima della Trosa
Informazioni
| Data: | 7 ottobre 2025 |
| Altezza Massima: | 1869 m |
| Dislivello: | 910 m |
| Lunghezza: | 15 km |
| Chilometri sforzo: | 27.1 kmsf |
| Durata: | 5 ore e 30 minuti |
Difficoltà
Commento
Cardada è una meta turistica ticinese molto frequentata e raggiungibile generalmente con la funivia che parte da Orselina, vicino a Locarno. Circa 340 metri più in alto troviamo Cimetta, splendido punto panoramico accessibile anch'esso tramite una seconda funivia. Più a nord c'è infine la Cima della Trosa, il punto più alto della gita di oggi.
Per raggiungere questi luoghi, decido di salire in macchina fino a Brè sopra Locarno dove è presente un parcheggio sterrato. Per arrivarci bisogna però percorrere una strada di montagna dove non sempre ci sono piazzole di incrocio e che quindi non è adatta a tutti.
Per prima cosa comincio a camminare lungo la strada, chiusa al traffico, che si dirige verso nord fino ad arrivare a Miranda. Imbocco quindi il sentiero che sale sulla destra ed in breve tempo raggiungo Cardada. Dopo essere andato a vedere la passerella panoramica, che si trova vicino all'arrivo della funivia, ricomincio a salire lungo la strada sterrata che porta all'Alpe Cardada, dove è presente anche un ristorante chiamato "Capanna Cardada". Una volta arrivato in quel luogo, per accorciare il tragitto, decido di dirigermi direttamente verso nord-ovest seguendo il sentiero che è marcato sulla carta nazionale. In realtà si tratta però solo di una traccia, ormai in parte invasa dalle ginestre. Raggiunto di nuovo il sentiero ufficiale, a quota 1538 metri, lo seguo fino ad arrivare a Cimetta dove è presente una terrazza panoramica e poco più in basso una stazione meteorologica. Ora in direzione nord compare la mia prossima meta, la Cima della Trosa.
Breve pausa e poi scendo alla Bassa di Cardada, luogo in cui confluiscono numerosi sentieri. Io imbocco quello che sale verso nord e senza particolari difficoltà raggiungo la vetta, dove trovo già parecchie persone sedute. Mangio qualcosa e poi riparto, ma per non tornare da dove sono venuto decido di scendere all'Alpe di Bietri e di farlo seguendo il sentiero diretto marcato bianco e blu. Si tratta di un percorso abbastanza ripido, soprattutto in alto, in cui sono presenti ogni tanto dei sassi umidi e inclinati su cui è possibile scivolare. In alternativa è comunque possibile seguire la via normale, che scende più ad est e che è marcata in bianco e rosso.
Raggiunta la bocchetta a quota 1656 metri, ritorno sul sentiero ufficiale ed in breve tempo arrivo all'Alpe di Bietri. Mi dirigo poi alla Bassa di Bietri e proseguo fino alla Capanna Lo Stallone, a quota 1486 metri. In quel luogo, davvero incantevole, è presente un ampio prato con un laghetto utilizzato come riserva d'acqua in caso di incendi. C'è anche una grande croce, verso sud-est, che vado brevemente a vedere. Dopo questa deviazione riparto in direzione di Cardada per poi ridiscendere al punto di partenza, questa volta seguendo il sentiero che passa da Pian da Rözz.
Acqua
Ci sono alcune fontane a Cardada, una alla Bassa di Cardada, una all'Alpe di Bietri ed infine una alla Capanna Lo Stallone.


































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