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Poncione d'Arzo



Informazioni

Data: 10.10.2019
Altezza Massima: 1017 m
Durata: 4 ore
Dislivello: 500 m
Lunghezza: 7 km
Chilometri sforzo: 13.7 kmsf

Difficoltà

Scala escursionistica CAS Lungo tutto il percorso (T1 i numerosi tratti su strada).

Commento

Una delle vie più belle per raggiungere il Poncione d'Arzo parte dal campo sportivo di Arzo dove è presente una fermata del bus e un parcheggio. Da questo lato del Poncione infatti si possono osservare numerose cave da cui un tempo si estraeva il famoso marmo di Arzo, esportato anche in luoghi lontani e famosi (come il Duomo di Milano). La cava più grossa, da cui un tempo si estraeva la ghiaia rossa, è stata trasformata ai giorni nostri in un anfiteatro naturalistico in cui si svolgono eventi pubblici.
Cominciamo la nostra gita seguendo la strada che sale a sud di quest'ultima cava. Dopo 400 metri circa la strada lascia il posto ad un sentiero che seguiamo fino a raggiungere il bivio a quota 600 metri. Decidiamo di girare a sinistra e di fare un salto all'oratorio di San Rocco, dopodiché ritorniamo indietro per il medesimo sentiero fino al bivio di prima. Proseguiamo in direzione nord fino a raggiungere, intorno alla quota dei 650 metri, la strada che sale dalla Perfetta. La imbocchiamo in direzione nord e giungiamo così in breve tempo ai prati sulla Costa di Prabello ed in seguito, dopo meno di 1 chilometro, al prato del Pre Sacco. A questo punto decidiamo di attraversare il prato (punto 1) e di seguire un vecchio sentiero che sale verso nord fino ad una bocchetta (punto 2) posta a quota 860 metri circa. Questo sentiero però è praticamente ormai scomparso e quindi lo sconsiglio a chi non è pratico della zona. In alternativa prendere il sentiero che farò al ritorno. Sulla bocchetta incontriamo il sentiero che giunge da est e lo seguiamo lungo i pendii orientali del Poncione fino a giungere in vetta.
Questa montagna è composta da 2 cime. Quella appena raggiunta è la più alta (1'017 metri) e vi è presente una piccola guardiola in lamiera usata un tempo dalle guardie di confine. Proseguendo verso ovest in breve tempo giungiamo all'altra cima (1'012 metri) dove è presente un tavolo, delle panchine, una croce e una seconda guardiola, questa volta in cemento armato.
Dopo una pausa riprendiamo il cammino verso la cima est e questa volta seguiamo il sentiero ufficiale che scende verso sud-est lungo la linea di confine. Ritorniamo così al prato del Pre Sacco ed in seguito alla Costa di Prabello. Giunti a questo prato decidiamo però di seguire il sentiero che scende verso sud-est e che ci porterà a visitare ancora altre cave. Verso la quota dei 640 metri infatti raggiungiamo da prima la cava della Predina ed in seguito la cava Allio, dove è ancora possibile vedere i segni lasciati dal filo elicoidale usato un tempo per tagliare i blocchi di marmo. Continuando la discesa si ritorna infine di nuovo all'anfiteatro naturale e al luogo da cui siamo partiti.
Ricordo di portarsi la giusta quantità di acqua perché lungo tutto il percorso non ce n'è.



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Cava di Marmo

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