Poncione dei Laghetti / Poncione della Bolla
Informazioni
| Data: | 4 settembre 2026 |
| Altezza Massima: | 2617 m |
| Dislivello: | 510 m |
| Lunghezza: | 4 km |
| Chilometri sforzo: | 10.8 kmsf |
| Durata: | 4 ore |
| Laghetti raggiunti: | Lago Superiore |
Difficoltà
Commento
Con questo caldo ho ancora voglia di salire in quota. Decido quindi di andare al Poncione dei Laghetti (o Poncione della Bolla), montagna situata nella regione del Lago del Naret, in cima alla Val Lavizzara.
Dopo aver raggiunto il Lago Superiore, comincio a camminare seguendo una leggera traccia che lo costeggia sul lato sud. Risalgo poi la valle, dove è presente qualche facile pietraia, fino a quota 2300 metri. A quel punto, l'idea iniziale era di proseguire verso sud e di raggiungere il canale a quota 2500 metri che permette di superare il salto roccioso che attraversa il pendio da nord a sud. Questa via di salita però non mi attirava molto perché mi sembrava piena di sassi e abbastanza ripida. Verso nord-est invece è presente un bel prato invitante che alla fine mi convince a salire da quella parte.
Dopo aver percorso circa 150 metri in quella direzione, giro a destra e proseguo tra erba e sassi fino a raggiungere la quota dei 2400 metri. Davanti a me ora si trova il salto roccioso di cui avevo parlato in precedenza e che decido di aggirare dal lato sinistro. Da quella parte è presente una pietraia che risalgo in direzione sud fino a raggiungere la bocchetta presente a quota 2580 metri, tra il Poncione dei Laghetti e la sua anticima nord.
Ora non mi resta che superare l'ultimo tratto, il più impegnativo, ma devo fermarmi un attimo per decidere che via seguire. Quella diretta verso la cima sembra fattibile fino a quota 2600 metri, ma poi non riesco a vedere come continua. Una seconda opzione potrebbe essere invece proseguire verso est, dove mi sembra di vedere una pietra sistemata in verticale, e poi cercare una via di salita da quel lato. Al ritorno scoprirò che quest'ultima scelta è anche quella un po' più facile ma al momento però scelgo di seguire la cresta verso sud. Arrivato a quota 2600 metri devo però fermarmi perché le placche più in alto diventano abbastanza ripide e con pochi appigli a cui tenersi. Ridiscendo quindi di alcuni metri e proseguendo verso sud-est riesco a raggiungere la cresta orientale della montagna. Dall'altro lato, sulla Valle di Peccia, il precipizio è davvero impressionante ed è meglio non sporgersi se si soffre di vertigini. Tenendomi alla cresta, o a qualche sporgenza presente poco più in basso, riesco a proseguire verso ovest fino ad arrivare sulla cima del Poncione dei Laghetti.
Per il ritorno ripercorro la cresta verso est fino al punto in cui l'avevo raggiunta in precedenza. Questa volta però la seguo ancora per alcuni metri fino a raggiungere una specie di canale che scende verso nord e in cui è presente anche un po' di erba. Questa via è leggermente più facile da percorre rispetto a quella della salita.
Dopo aver ridisceso il canale, proseguo verso est dove le placche sono meno ripide e dove ci sono più prese a cui tenersi. Raggiungo infine la roccia verticale che avevo visto all'inizio e che scopro essere in quella posizione in maniera del tutto casuale. Attraverso quindi le placche verso ovest fino a ritornare alla bocchetta a quota 2580 metri.
Per la discesa scelgo di non seguire la via dell'andata ma di dirigermi verso il salto roccioso presente ad ovest. Raggiungo quindi il canale situato a quota 2500 metri che ridiscendo senza tanti problemi.
Proseguo poi tra rocce e prati fino a tornare nello stesso luogo in cui ero già passato al mattino, a quota 2300 metri. Scendo quindi ancora di altri 30 metri dopodiché, invece di seguire la valle verso ovest come all'andata, proseguo verso nord fino a tornare di nuovo al Lago Superiore dove finisce questa gita.
Acqua
Lungo la gita ho trovato un ruscello tra quota 2250 metri e quota 2330 metri. Non era però sempre possibile prendere l'acqua perché in molti punti scorreva sotto le rocce.

































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